Il 22 febbraio dalle 10 alle 12 si terrà, durante il festival Oblivion alla Città dell’Altra Economia a Roma, un’assemblea convocata dalle redazioni delle riviste Stanca e Neurosifilide. L’assemblea sarà rivolta soltanto allə addettə ai lavori dell’editoria – in particolare a chi lavora (o spera di renderlo un lavoro) nelle riviste indipendenti in qualità di redattorə, di collaboratorə esternə o ricopre ruoli non direttamente collegati alla scrittura – perché crediamo che sia necessario favorire uno spazio di confronto safer per tuttə, in cui parlare delle proprie esperienze e delle proprie difficoltà.
Lo scopo di questa assemblea è avviare la creazione di una rete diffusa di redazioni e singole persone che si organizzino per trovare collettivamente soluzioni ad alcuni dei principali problemi del lavoro editoriale su rivista. L’obiettivo della rete non è la semplice discussione, ma l’elaborazione di proposte concrete, da applicare tanto nella prassi editoriale, quanto nei processi politici e organizzativi che riguardano la cultura. Crediamo che sia necessario lavorare insieme in primo luogo per dare dignità alla scrittura, attraverso il riconoscimento pubblico delle riviste come parte essenziale della produzione e dello sviluppo culturale di una collettività – anche in autonomia rispetto all’editoria libraria.
Ciò che noi definiamo “dignità editoriale” delle riviste passa attraverso alcuni punti cardine: la creazione di finanziamenti stabili, tanto pubblici quanto privati, ai progetti editoriali; il pagamento di tutte le persone coinvolte nella produzione editoriale; l’attivazione di processi di ecologia editoriale, ovvero fare rivista facendo attenzione alla sostenibilità materiale nei processi produttivi, psicologica di chi anima le redazioni, ambientale sulla base dei mezzi di produzione e sulle scelte dei supporti e delle piattaforme che ospitano i contenuti.
L’aspetto “ecologico” del lavoro editoriale implica la necessità di lavorare insieme, secondo uno spirito collaborativo e non competitivo, per immaginare pratiche di lavoro alternative che tutelino il benessere materiale e psicologico di chi lavora nel settore. Questo benessere passa, a nostro parere, anche attraverso la pubblicazione ragionata e selezionata di articoli, contributi e volumi che arricchiscano davvero il dibattito culturale e critico. Crediamo sia necessario ragionare collettivamente con spirito critico anche sul confine tra produzione e sovrapproduzione editoriale, nonché sulle logiche economiche e strutturali che spingono chi scrive e chi pubblica a riempire la scena di articoli e materiali a volte superflui.
Siamo consapevoli del fatto che questi temi sono oggetto frequente di ampio dibattito. Crediamo però che a mancare sia l’organizzazione pratica. Dobbiamo ragionare assieme sul modo in cui vogliamo che l’editoria funzioni, sulle contraddizioni della scena culturale contemporanea, prendendo coscienza dei limiti e delle difficoltà materiali che animano la cultura in questo momento e contrastando le difficoltà esterne al lavoro editoriale su rivista, come la quasi totale mancanza di bandi di finanziamento per le piccole riviste e per i progetti indipendenti, nonché le difficoltà burocratiche e amministrative con cui si scontrano le aggregazioni spontanee di persone che vogliono fare cultura.
Speriamo che questo invito sia il primo passo per una collaborazione proficua e efficace sui temi del lavoro editoriale. Invitiamo redazioni, singolə autorə, associazioni, organizzazioni sindacali a prendere parte all’assemblea contattando Stanca e Neurosifilide per comunicare la propria presenza o compilando il form che segue: https://forms.gle/Bw67ZzoifuUWjmqGA.


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