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Quella mattina mi svegliai con la palpebra ballerina. Pensai al multi-portavaso in soggiorno e se non fosse più corretto chiamarlo porta-multivaso. Veniva a fare cinquanta sberuli. L’appendiabiti da camera ventisette scriscioli. E il poggiapiedi dodici e sessanta schippi. Trovare nuovi modi di chiamare i soldi mi divertiva e mi faceva sentire patetico allo stesso tempo.…
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Quando avevo sedici anni vivevo in un paesino di provincia a un’ora di distanza da qualsiasi altro agglomerato urbano che superasse i centomila abitanti. Il mio comune ne contava circa trentacinquemila, e c’era già chi si riteneva meritevole del titolo di città. Per la me adolescente dell’epoca quelle trentamila persone erano già tutte conosciute, con…
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Proviamo ad aprire la galleria del telefono e ce ne accorgeremo. Lì, il tempo vissuto, pur riposto in rigoroso ordine cronologico, smette di essere una linea retta: si piega, si accorcia, torna persino indietro, guizza schizofrenicamente avanti. Basta premere sulla scrollbar, la barra di scorrimento laterale, quell’invisibile rettangolino grigio chiaro in basso a destra. Mezzo…
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I piedi di Giulia si muovono timidamente. Poggia prima le dita, poi piano il tallone. Il passo è incerto, le braccia penzolanti disegnano piccoli semicerchi in aria. Sembrano due pendoli che vanno in direzioni opposte. Muove il piede destro e poi il sinistro, su cui ha più presa, così riesce a mantenere meglio l’equilibrio. Se…
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Scendendo le scale di casa, sul pianerottolo, mi accorgo che le amiche cimici sono rimaste a pancia all’aria, con le zampette rattrappite. Sono evidentemente morte. Il lastricato ha ormai inglobato tracce in negativo del loro corpicino sformato e a un certo punto la loro presenza si fa suono: crack. Ne ho pestata una già morta…
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I sogni hanno sempre disturbato l’uomo. Era già abbastanza complesso accettare che la stanchezza portasse al sonno e che quindi dovessimo passare buona parte della nostra vita nell’incoscienza, accovacciati e vulnerabili all’esterno. Ma che quello spazio oscuro venisse disturbato da strane esperienze e visioni spesso incomprensibili pareva essere nient’altro che lo scherzo di un dio…
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Quando sono in seduta dalla mia psicologa – che io chiamo “doc” arrogandomi una confidenza che mi permette di parlare più liberamente con lei – mi capita spesso, soprattutto nei minuti iniziali, di fissare le tendine bianche della finestra alla parete di fronte. Si tratta di una sorta di preparazione mentale, di riscaldamento: è così…
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Sono due settimane che ho la lavatrice rotta, la proprietaria della casa in cui ho una stanza in affitto si rifiuta di cambiarla. Nonostante abbia provato a farla ragionare non ha voluto ascoltarmi. Per lei l’abbiamo usata male e quindi si è rotta. Nonostante sia una Beko prodotta nel 2017 insiste nel dire che quando…
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Conversazioni è una rubrica mensile anonima a cura della redazione di Stanca. Due o più persone della redazione dialogano su un tema a partire da uno spunto di riflessione, un’esperienza personale, un fatto di cronaca o qualcosa che hanno letto, visto o ascoltato. Con questa rubrica cerchiamo di rompere l’idea di autorialità individuale – e…
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Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare.










