-

Giorni futuri – Il tempo ha cambiato forma
di
Proviamo ad aprire la galleria del telefono e ce ne accorgeremo. Lì, il tempo vissuto, pur riposto in rigoroso ordine cronologico, smette di essere una linea retta: si piega, si accorcia, torna persino indietro, guizza schizofrenicamente avanti. Basta premere sulla scrollbar, la barra di scorrimento laterale, quell’invisibile rettangolino grigio chiaro in basso a destra. Mezzo…
-

Carta argentata
di
I piedi di Giulia si muovono timidamente. Poggia prima le dita, poi piano il tallone. Il passo è incerto, le braccia penzolanti disegnano piccoli semicerchi in aria. Sembrano due pendoli che vanno in direzioni opposte. Muove il piede destro e poi il sinistro, su cui ha più presa, così riesce a mantenere meglio l’equilibrio. Se…
-

stanca delle cimici (morte)
di
Scendendo le scale di casa, sul pianerottolo, mi accorgo che le amiche cimici sono rimaste a pancia all’aria, con le zampette rattrappite. Sono evidentemente morte. Il lastricato ha ormai inglobato tracce in negativo del loro corpicino sformato e a un certo punto la loro presenza si fa suono: crack. Ne ho pestata una già morta…
-

Dormire nella rivoluzione
Il libro del sonno di Haytham el-Wardanydi
I sogni hanno sempre disturbato l’uomo. Era già abbastanza complesso accettare che la stanchezza portasse al sonno e che quindi dovessimo passare buona parte della nostra vita nell’incoscienza, accovacciati e vulnerabili all’esterno. Ma che quello spazio oscuro venisse disturbato da strane esperienze e visioni spesso incomprensibili pareva essere nient’altro che lo scherzo di un dio…
-

Rabbia, movimento e commozione
Riflettere su classe e società con Bifo e bell hooksdi
Quando sono in seduta dalla mia psicologa – che io chiamo “doc” arrogandomi una confidenza che mi permette di parlare più liberamente con lei – mi capita spesso, soprattutto nei minuti iniziali, di fissare le tendine bianche della finestra alla parete di fronte. Si tratta di una sorta di preparazione mentale, di riscaldamento: è così…
-

Conversazioni #3
Paesidi
Conversazioni è una rubrica mensile anonima a cura della redazione di Stanca. Due o più persone della redazione dialogano su un tema a partire da uno spunto di riflessione, un’esperienza personale, un fatto di cronaca o qualcosa che hanno letto, visto o ascoltato. Con questa rubrica cerchiamo di rompere l’idea di autorialità individuale – e…
-

Cocleorama #6
di
Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare.
-

stanca degli eroi della TV italiana
di
Io mi nutro, da sempre, di quella che per molti è merda. Mi riferisco alla televisione. Il primo libro che ricordo fu Mago Girò di Rodari, consigliatomi dalla mia maestra d’italiano, ma la fiaba vera si accendeva nel pomeriggio, dopo scuola, dentro lo schermo. Se ho sviluppato una passione amatoriale per il disegno e il…
-

Buon vicinato
di
Si annidano uno sopra l’altro, cadaveri sotto altri esseri viventi ancora per poco. Me ne sto accovacciata, con il mio corpo ingombrante a fare ombra alla carneficina. Li guardo e provo pietà, un fastidio al centro dello stomaco che non pensavo di poter provare. Ma i loro corpicini, con le zampette così fragili e minuscole,…
-

Ridere è non avere paura di morire
La recensione de Il Finimondo di Antonio Morescodi
L’editoriale della nostra rivista che apre la nuova stagione di articoli. Un dialogo aperto sul significato di una redazione nel 2026.
