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Mille navi ancora
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«Ti senti invincibile. In piedi sulla barca. Intorno, altri che come te guardano le bandiere sventolare e i fumogeni colorare il cielo, mentre sfiliamo tutte e diciotto davanti al grande porto di Marsiglia». Così risponde il mio amico Andrea Mastrangelo – con la voce rotta, ora dal vento, ora dal suono di un cambio di…
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Viva Pirata! Cult Movie
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Una piazza desolata, circondata da grigi palazzi che la guardano nebulosa e triste. Nessuno abita i suoi porticati, i suoi spazi. Sul selciato giusto qualche auto è sparsa qua e là. In primo piano, a sinistra, c’è un albero dalle foglie ormai rinsecchite. Sono le prime ore del mattino, i lampioni sono spenti, nel mezzo…
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La catena della vita automatica – recensione di Tichico, Cochiti
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È una mareggiata, Tichico Cochiti, una risacca che rotola avanti e indietro, perpetua e cantilenante. Un susseguirsi di onde che non cancellano il proprio tracciato, ma lo iscrivono nelle pagine, lo ricalcano per riflettere sul segno e poi vi si abbattono, depositando nuovo limo.L’opera di Mariana Branca (Wojtek, 2026) segue il viaggio fisico e metafisico…
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Cocleorama #4
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Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare.
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Fennell cinematic universe
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Va dato atto a Emerald Fennell di essere, nel panorama del cinema contemporaneo, una delle registe più coerenti dal punto di vista ideologico; la sua è però un’ideologia profondamente nichilista, fiera del proprio cinismo inappellabile. Tutti i suoi protagonisti sono individui bloccati dentro spirali totalizzanti di traumi e di sentimenti negativi come dolore, rancore o…
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15 primavere – intervista ad andrea esu
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Quando stavo al liceo c’è stato un periodo di psicosi collettiva in cui si andava a ballare il sabato sera in grupponi misti di scuole diverse. Un po’ era per scopare, un po’ per sfogare l’ansia delle interrogazioni e dei genitori, un po’ per prestarsi i rossetti rossi nei bagno luridi. In quel periodo avevamo…
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Vivi Nascosto o l’arte di abitare i futuri
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Una domanda mi ha sempre assillato nel ripensare alla mia gioventù: cosa ne fosse rimasto, crescendo, della nostra rivoluzione. Non intendo la rivoluzione privata e adolescenziale, che ogni anima in formazione attiva per accaparrarsi una sua nicchia di mondo; intendo piuttosto la rivoluzione comune e politica, certa e futura, che innervava i nostri studi, le…
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Il materno, tabù contemporaneo
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Durante la seconda metà del Novecento, in Occidente, la narrazione della maternità ha subito una trasformazione profonda: da destino naturale e funzione stabilizzante dell’ordine sociale, il materno è divenuto oggetto di una molteplicità di discorsi, spesso tra loro dissonanti. Alla critica della maternità come istituzione oppressiva elaborata da pensatrici del femminismo della seconda ondata, si…
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Per una storia delle riviste culturali – Machina (2020)
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Nell’importante articolo del 2011 Verifica dei poteri 2.0, pubblicato sulla rivista Allegoria e oggi consultabile online, Francesco Guglieri evidenziava come la nascita dei primi progetti culturali online avesse segnato una frattura tra l’accademia, fino a quel momento detentrice quasi unica dei principali spazi di elaborazione del sapere critico, e un fuori magmatico e caotico di…
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Tutte le forme del vuoto – recensione di Notturno elettronico
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Notturno elettronico (Terrarossa Edizioni, 2026) è il romanzo d’esordio di Hugo Bertello, un moderno manuale del vuoto. Un testo che si presenta come narrazione, ma agisce come dispositivo critico, un organismo che elabora il proprio pensiero mentre ne registra il progressivo collasso. Il lettore è perciò stimolato a intercettare i punti in cui idea e…
