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Stanca di vivere nella catastrofe
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Cammina come se il mondo avesse una consistenza diversa per lei – più densa, più lenta. Le spalle un po’ chiuse, i capelli corti, un fisico minuto che sembra non aver mai del tutto deciso di crescere. Lo sguardo è perso da qualche parte che non è il marciapiede davanti a lei. Le cose le…
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Blessed
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Madre mia se stavo in crisi. 2021, il mondo che si stiracchiava in un abbozzo di normalità monca, giusto sufficiente a tenere su la maschera. Nelle storie vedevo amiche e conoscenti di nuovo in ufficio, meme sulla mascherina che ti appanna gli occhiali, un balletto virale sulla collega anziana che ti si soffia il naso…
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Metamorfosi contemporanee del vampiro
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Ho iniziato a scrivere questo articolo quando un anno fa stavo guardando la sequenza video in cui i guerriglieri di Hamas, in passamontagna e muniti di armi d’assalto, consegnavano le salme di quattro prigionieri israeliani agli operatori della croce rossa. Sul palco allestito a Khan Yunis, roccaforte del movimento di resistenza palestinese, le figure in…
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Cocleorama #1
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Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare. Hookahs of the cave – Riley/Radley HOOKAHS OF THE CAVE by Riley/Radley L’idea di ridurre la musica a una serie di movimenti armonici finalizzati a generare un effetto emotivo nell’ascoltatore,…
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Amicizie impossibili: Alessandra Castellazzi
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Questa rubrica finisce, le amicizie che volevo rimangono impossibili. La mia ricerca non si ferma, ma non cercherò più dove pensavo di trovare. Per concludere, lascio spazio a una mini-intervista che ho fatto a due mie amicizie possibili di lunga data, D. e C. Cosa rende possibile un’amicizia? D: Partono dalle cose più semplici, la…
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Stanca di avere un corpo
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Diario di guerra n. 2034. Fronte interno. Il nemico non dorme mai e porta il nome di Seconda Legge della Termodinamica. L’unico vantaggio: anche lui morirà con me. Mi sveglio al suono delle articolazioni che applaudono sarcasticamente. Ogni giunzione, una sedia che scricchiola nell’anticamera del crollo. Il viso, occupato come Trieste nel ’18, è territorio…
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PER UNA STORIA DELLE RIVISTE CULTURALI ONLINE: SIAMOMINE (2020)
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Ogni progetto indipendente nasce da una storia di necessità condivise, dal blog alla pagina social, in quello spazio temporale incredibilmente denso che sono stati gli ultimi venti anni. Le condizioni iniziali spesso si trasformano, quasi naturalmente, in un’entità più definita che si inizia a chiamare rivista, senza fagocitazioni o diramazioni intense. Siamomine è forse un…
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L’immagine-mediatrice. A proposito della manifestazione per l’Askatasuna
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Negli ultimi giorni tutte e tutti abbiamo visto nei nostri feed i video della manifestazione che si è tenuta a Torino lo scorso 31 gennaio contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ma uno in particolare si è imposto, ovviamente: il video del poliziotto che viene aggredito e infine preso a martellate da un manifestante.…
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Natalità precaria
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Come il lavoro ammala i feti 1944. Olanda occidentale, Hongerwinter, l’inverno della fame. Tra novembre e maggio le forze di occupazione naziste bloccarono i rifornimenti alimentari in rappresaglia contro la resistenza olandese. Per mesi, la razione quotidiana scese sotto le 500 calorie. Le donne incinte mangiavano bulbi di tulipano per sopravvivere. Ventimila persone morirono di…
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La bolla, cent’anni fa. “Una madre” di James Joyce
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“Una Madre” è il tredicesimo racconto di Gente di Dublino. Mrs. Kearney, donna ambiziosa, vuole far affermare la figlia Kathleen come pianista. Organizza dei concerti per una società ma, di fronte alla disorganizzazione e al mancato pagamento pattuito, insiste con durezza per ottenere i soldi. Il suo comportamento finisce per far saltare il banco, smascherando…
