-

Rothko, o l’arte di sottrarsi
di
La mano si immerge nelle acque dello stagno, le dita tese e aperte. La carpa bianca e rossa guizza come un fulmine una spanna più avanti. L’acqua accarezza vorticando la mano che si sposta per raggiungere la carpa, inutilmente. Nel primo semestre del 2026 si tiene a palazzo Strozzi a Firenze una grande mostra sul…
-

Sono ciclica, su Ciclica di Donatella Fiacchino
di
Le mie mutande sono macchiate di sangue e so che dentro ci sono brandelli di materia organica, oggi il veterinario ha asportato l’utero al mio gatto, una semplice sterilizzazione. Vorrei fosse stata usanza culturale negli anni Novanta farlo anche con gli esseri umani come per i buchi alle orecchie. So che questa cosa non si…
-

Vivere e morire a Triscina – Su “Il CUstode” di Niccolò Ammaniti
di
Il discorso dell’orrore è sempre un discorso sul tempo e, solo secondariamente, sulla morte. Lovecraft, ad esempio, ne esplora le dimensioni, divertendosi a mettere la mente umana in contatto con l’eterno per guardarla sprofondare nella pazzia (in Lovecraft non muore mai nessuno, si impazzisce e basta); Dick ne rompe la linearità, che come una coperta…
-

stanca delle attese
di
L’altra sera sono arrivata in anticipo a un appuntamento. È la seconda volta in una settimana, forse in tutta la vita. Sono una persona ritardataria. Mi sono trovata nel mezzo di una piazza piena di gente e sono rimasta appesa, in piedi, perché non sapevo nemmeno dove sedermi per cena. L’attesa di per sé non…
-

Ilaria o la conquista della disobbedienza: un mostruoso on the road padre-figlia
di
“Papà dice che”, “papà mente”, “papà prende una pesca”, “papà non sarà contento”, “papà non è qui”, “papà mi accarezza”, “papà ride”, “papà ha chiamato”… Sono solo alcune delle frasi che concludono i capitoli di Ilaria o la conquista della disobbedienza, romanzo di Gabriella Zalapì pubblicato da Gramma a giugno di quest’anno. Le formule finali…
-

Per una storia delle riviste culturali online: Lucy (2023)
di
Lucy sulla cultura nasce a inizio 2023, quando io e le mie colleghe di Stanca stavamo seguendo la Scuola del Tascabile. In quei mesi ci conoscevamo e scoprivamo le riviste culturali, lontanissime galassie astratte e oscure. La sensazione generale era che l’editoria fosse morta, le riviste fossero morte, eravamo arrivati in ritardo. La fatica era…
-

Oggetto digitale non identificato. Su “Internet è una foresta oscura” di Bogna Konior
di
Ora è ufficiale: siamo in minoranza. Lo scorso 3 giugno Matthew Prince, fondatore e CEO di Cloudflare, ha annunciato in un tweet che il traffico internet generato da bot ha superato quello umano. Ha aggiunto che la cosa è accaduta più velocemente del previsto: stimava che il sorpasso non sarebbe avvenuto prima del 2027. Andando…
-

Cocleorama #5
di
Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare.
-

Battute di caccia
di
A D’arcy Wretzky “In you I see dirty In you I count stars” Aprile, dopo la pioggia. L’upupa pattugliava il pomeriggio. L’upupa le ali un pianoforte troppo lucido per essere suonato le piume del collo cannella in polvere: il filo del bucato. Le mollette di legno oscillavano per il vento che percuoteva i gigli. I…

