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    Eccolo lì, fiero, su tutti gli argomenti la sua opinione è nel mezzo e ci tiene sempre a ribadirlo che comunque ≪si sbaglia sia da una parte che dall’altra≫. Gli estremismi non fanno per lui, la sua mossa infallibile è quella di invocare la logica, l’oggettività e la fattualità e metterle all’inizio o alla fine…

  • Evito l’aggancio con un paio di spostamenti laterali, due piccoli passetti verso destra tipo granchio e il piede affonda nei sassi fino al terriccio umido, sollevo di scatto la gamba per non rimanere incastrato, do una rapida occhiata alla scarpa antinfortunistica mezza bagnaticcia e rialzo in fretta lo sguardo, giusto in tempo per vedere Zecca…

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    Qualche giorno fa c’era sciopero e, come al solito, non ho potuto evitare di ascoltare le conversazioni altrui. In metro, a lavoro (le partite iva non possono scioperare), al bar. Mi bastano quelle due-tre frasi di circostanza, buttate lì da una signora che decide di ammiccare al suo vicino di metro e condividere una lamentela…

  • Dietro alla grande cattedra, in penombra, si agitava una vecchietta bionda con addosso dei leggins leopardati e un camice usa-e-getta semitrasparente aperto proprio sulla scollatura. Impugnava il gessetto sulla lavagna a tre facciate riempiendole di equazioni con una grafia talmente leggera da risultare illeggibile già alla terza fila. Ogni tanto commetteva un errore e cancellava.…

  • Nel momento in cui questo pezzo di serie sull’Ultimo Uomo finisce, la testata giornalistica più indipendente e cool d’Italia ha attraversato la sua evoluzione più significativa: il video. I podcast dell’Ultimo Uomo, ossia il suo aggregatore maggiore di ascoltatori/lettori, i cacciatori/raccoglitori del XXI secolo, si sono evoluti e hanno iniziato a guadagnare un pubblico più…

  • «Tel chi el mi bel terùn» disse con quella voce che faceva tremare i lampadari, aprendo la porta. Poi lo strinse in un abbraccio: Gioacchino si ritrovò con la testa affondata nel petto procace, il naso aquilino che si incastrava perfettamente nello spazio tra i seni. «Ven chi, ven chi» continuava intanto lei, «Settes giò»…

  • È martedì sera a Roma, il caldo umido sospende nell’atmosfera più goccioline d’acqua di quanto l’aria sia disposta a sopportare, creando un illusorio effetto di leggera foschia. Uno sfumato posticcio, scadente metereologia da capitalocene. Qui dentro le cose sono disegnate dai bordi consumati dei tragitti reiterati, che nel tempo le hanno percorse sagomandole. Sono anch’io…

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    Il 30 luglio ho fatto le valigie, sono salita sul Flixbus più economico e mi sono fatta 600 chilometri per tornare a casa. Ogni volta che faccio le valigie per l’estate, il 30 luglio o giù di lì, mi si ficca uno spillo alla bocca dello stomaco per un secondo. Il dolore, prima fortissimo, si…

  • Le pettinavo i capelli con le dita inumidite.  Le mettevo a bagno in un’acqua magica fatta con petali di rosa, margherite del giardino e qualche nocciolo di albicocche, rimasugli dei lunghi pranzi estivi. Poi iniziavo a toccarle i capelli mossi, erano lunghissimi. Fino al sedere. A me non crescevano così tanto, a metà della schiena…

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    Allora la situazione è questa: ho un amico che ha cominciato a vedersi con una e come sempre gli capita con le tipe con cui esce ci vuole fare un figlio entro tre anni. Non so più calcolare da quanto tempo insiste con questo fatto che ormai per lui è arrivato il momento di mettere…