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“È sempre più raro incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve: e sempre più spesso si diffonde l’imbarazzo quando, in una compagnia, qualcuno esprime il desiderio di sentir raccontare una storia. È come se fossimo privati di una facoltà che sembrava inalienabile, la più certa e sicura di tutte: la capacità di scambiare…
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Quando ho deciso di costruire la scatola non ero ubriaco. Ero lucido. Sorridevo, inchiodando le assi. L’ho fatto perché è così che mi chiama mia moglie, l’uomo nella scatola. L’ho scoperto da mio figlio, Andrea. Sara dice che, da quando abbiamo divorziato, non faccio altro che vegetare in questo monolocale che puzza di piscio. «Come una scatola»…
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L’estate romana non è una stagione, è uno stato di alterazione della materia. È quel momento dell’anno in cui il mio corpo smette di essere solido e aspira a uno stato gassoso, o per lo meno semi-liquido. Scrivo così: sdraiata sul pavimento di casa, le mattonelle di granito mi danno qualche istante di sollievo, prima…
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All’entrata della libreria, l’ampia zona dedicata ai consigli di lettura provenienti dal mondo di Tik Tok è vuota e il ripiano in cui solitamente sono allineati per ordine cromatico i Classici per l’infanzia editi da Ippocampo manca di colore. Si è fatta razzia durante il periodo natalizio. Rimane ammaccata, esule contro il tutto esaurito delle…
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Stanno leggendo vecchie riviste in un salotto agghindato al gusto barocco. Glauco coglie l’agglomerato di polvericcia gialla dietro un vaso tornito di globi e ghiande gelatinose ed è così come da un glitch accompagnato da nistagmi e grugniti che guarda raggrinzire lo scorcio proiettato dai suoi occhi: tutto si accartoccia, si sgualcisce, la sensazione è…
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Vivo qui da due anni e la città mi appare sempre di più come un meccanismo per umiliare i poveri. Vediamo la città dall’alto, schiacciata sul piano orizzontale di una mappa, ma è un’illusione del materialismo: la città è una stratificazione geografica sovrapposta su più livelli. La città si proietta verticalmente su innumerevoli piani, una…
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La nostra rivista vive generalmente online ma ha deciso di proiettarsi nella realtà materiale attraverso la carta. Un materiale che avevamo quasi dimenticato esistesse ma che, proprio perché svuotato dalle sue necessità funzionali più impellenti di comunicare informazioni, può ritrovare la sua vocazione di superficie vergine. Stanca è prima di tutto un gioco serissimo. È…
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Da quando Daniele Tinti e Stefano Rapone hanno inventato la rubrica “cacare in discoteca”, è desiderio di molti essere ospite a Tintoria al solo scopo di raccontare la propria storia imbarazzante legata alle feci. Io, piuttosto, avrei bisogno di una seduta dalla psicologa per elaborare il disagio legato alle file per il bagno. Sono una…
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La ricostruzione delle riviste culturali online in Italia – i loro protagonisti, le forme di sostenibilità, le strategie redazionali – è al centro del progetto “Per una storia delle riviste culturali online” a cura di Rivista Stanca. In un panorama spesso frammentario, in cui molte iniziative nascono e muoiono nel giro di pochi anni, L’Indiscreto…
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L’immagine di mia madre, la formica regina, è la prima che ho scorto schiudendo il bozzolo, poggiando le zampette sul terriccio umido dei piani più bassi del formicaio, scalciando sotto l’attenta vigilanza delle anziane: un’effigie che avrei rimirato per sempre, se non mi fosse stata strappata via con ferocia. Il nostro regno si trovava nei…










