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Stanca di vivere nella catastrofe
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Cammina come se il mondo avesse una consistenza diversa per lei – più densa, più lenta. Le spalle un po’ chiuse, i capelli corti, un fisico minuto che sembra non aver mai del tutto deciso di crescere. Lo sguardo è perso da qualche parte che non è il marciapiede davanti a lei. Le cose le…
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L’immagine-mediatrice. A proposito della manifestazione per l’Askatasuna
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Negli ultimi giorni tutte e tutti abbiamo visto nei nostri feed i video della manifestazione che si è tenuta a Torino lo scorso 31 gennaio contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ma uno in particolare si è imposto, ovviamente: il video del poliziotto che viene aggredito e infine preso a martellate da un manifestante.…
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Natalità precaria
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Come il lavoro ammala i feti 1944. Olanda occidentale, Hongerwinter, l’inverno della fame. Tra novembre e maggio le forze di occupazione naziste bloccarono i rifornimenti alimentari in rappresaglia contro la resistenza olandese. Per mesi, la razione quotidiana scese sotto le 500 calorie. Le donne incinte mangiavano bulbi di tulipano per sopravvivere. Ventimila persone morirono di…
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Amicizie impossibili: Elisa Cuter
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L’idea per questa intervista mi è venuta nel momento in cui Francesco Pacifico, descrivendo i rapporti di forza all’interno del Tascabile durante una lezione dell’omonima scuola, ha detto che Elisa Cuter era una “dirtbag leftist”. Mi si sono drizzate subito le orecchie. La dirtbag left, ambiente politico a cui sento di appartenere, è un orientamento…
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Per una storia delle riviste culturali online: The Italian Review (2021)
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Tra gli anni Dieci e gli anni Venti del nostro Secolo il paradigma del fare rivista si è evoluto: dopo l’iniziale fase espansiva dei blog, quando alle esperienze di Carmilla, Nazione Indiana e Il primo amore si sono sommate quelle di minima&moralia, Doppiozero, Le Parole e Le Cose, le riviste hanno visto nei social un…
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L’Impero dei figli
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Il papà non se la passa tanto bene. È già morto da tempo, eppure il suo nome è sulla bocca di tutti. È colpa dei padri se il mondo brucia. È colpa dei padri se ogni giorno una notizia su due parla di donne massacrate. Il governo è di destra? È colpa dei padri. Ma…
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Stanca dei moderati
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Eccolo lì, fiero, su tutti gli argomenti la sua opinione è nel mezzo e ci tiene sempre a ribadirlo che comunque ≪si sbaglia sia da una parte che dall’altra≫. Gli estremismi non fanno per lui, la sua mossa infallibile è quella di invocare la logica, l’oggettività e la fattualità e metterle all’inizio o alla fine…
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Materia che sorprende
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Dietro alla grande cattedra, in penombra, si agitava una vecchietta bionda con addosso dei leggins leopardati e un camice usa-e-getta semitrasparente aperto proprio sulla scollatura. Impugnava il gessetto sulla lavagna a tre facciate riempiendole di equazioni con una grafia talmente leggera da risultare illeggibile già alla terza fila. Ogni tanto commetteva un errore e cancellava.…
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Stanca del trasporto pubblico
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Vivo qui da due anni e la città mi appare sempre di più come un meccanismo per umiliare i poveri. Vediamo la città dall’alto, schiacciata sul piano orizzontale di una mappa, ma è un’illusione del materialismo: la città è una stratificazione geografica sovrapposta su più livelli. La città si proietta verticalmente su innumerevoli piani, una…
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Amicizie impossibili: Marco D’Ottavi
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Marco D’Ottavi è il secondo uomo al banco dei testimoni nel mio processo al microcosmo di Ultimo Uomo. Sapevo che rispetto a Daniele Manusia, D’Ottavi sarebbe stato una bestia diversa: la voce profonda, lenta, che soppesa tutte le parole. L’acuta indolenza di chi non ha voglia di giustificare la propria presenza nel mondo ma l’accetta…
