Stanca
Stanca
  • Progetto Riviste
  • stanca di…
  • Archivio
    • Fare Sesso
    • Nuovi Esercizi di Potere
    • La Casa
    • Il gioco
    • L’Archivio
    • Arcipelago
    • Fantasma
    • Celebrità
    • Organi
  • stanchi
Sostieni Stanca
  • Instagram
  • YouTube
  • Twitch

Tag: Recensione

  • 09/10/2026
    Dormire nella rivoluzione  Il libro del sonno di Haytham el-Wardany

    Dormire nella rivoluzione
    Il libro del sonno di Haytham el-Wardany

    di
    Franco Cimei

    I sogni hanno sempre disturbato l’uomo. Era già abbastanza complesso accettare che la stanchezza portasse al sonno e che quindi dovessimo passare buona parte della nostra vita nell’incoscienza, accovacciati e vulnerabili all’esterno. Ma che quello spazio oscuro venisse disturbato da strane esperienze e visioni spesso incomprensibili pareva essere nient’altro che lo scherzo di un dio…

    Articoli
    Recensione
  • 23/09/2026
    Ridere è non avere paura di morire  La recensione de Il Finimondo di Antonio Moresco

    Ridere è non avere paura di morire
    La recensione de Il Finimondo di Antonio Moresco

    di
    Valentina Botrugno

    L’editoriale della nostra rivista che apre la nuova stagione di articoli. Un dialogo aperto sul significato di una redazione nel 2026.

    Articoli
    calvino, finimondo, moresco, nutrimenti, Recensione
  • 15/07/2026
    Vivere e morire a Triscina – Su “Il CUstode” di Niccolò Ammaniti

    Vivere e morire a Triscina – Su “Il CUstode” di Niccolò Ammaniti

    di
    Franco Cimei

    Il discorso dell’orrore è sempre un discorso sul tempo e, solo secondariamente, sulla morte. Lovecraft, ad esempio, ne esplora le dimensioni, divertendosi a mettere la mente umana in contatto con l’eterno per guardarla sprofondare nella pazzia (in Lovecraft non muore mai nessuno, si impazzisce e basta); Dick ne rompe la linearità, che come una coperta…

    Articoli
    Letteratura, Recensione
  • 08/07/2026
    Ilaria o la conquista della disobbedienza: un mostruoso on the road padre-figlia

    Ilaria o la conquista della disobbedienza: un mostruoso on the road padre-figlia

    di
    Noemi Iacoponi

    “Papà dice che”, “papà mente”, “papà prende una pesca”, “papà non sarà contento”, “papà non è qui”, “papà mi accarezza”, “papà ride”, “papà ha chiamato”… Sono solo alcune delle frasi che concludono i capitoli di Ilaria o la conquista della disobbedienza, romanzo di Gabriella Zalapì pubblicato da Gramma a giugno di quest’anno. Le formule finali…

    Articoli
    Letteratura, Recensione
  • 01/07/2026
    Oggetto digitale non identificato. Su “Internet è una foresta oscura” di Bogna Konior

    Oggetto digitale non identificato. Su “Internet è una foresta oscura” di Bogna Konior

    di
    Marcello Conti

    Ora è ufficiale: siamo in minoranza. Lo scorso 3 giugno Matthew Prince, fondatore e CEO di Cloudflare, ha annunciato in un tweet che il traffico internet generato da bot ha superato quello umano. Ha aggiunto che la cosa è accaduta più velocemente del previsto: stimava che il sorpasso non sarebbe avvenuto prima del 2027. Andando…

    Articoli
    internet, Recensione
  • 03/06/2026
    La catena della vita automatica –  recensione di Tichico, Cochiti

    La catena della vita automatica –  recensione di Tichico, Cochiti

    di
    Erica Sollazzo

    È una mareggiata, Tichico Cochiti, una risacca che rotola avanti e indietro, perpetua e cantilenante. Un susseguirsi di onde che non cancellano il proprio tracciato, ma lo iscrivono nelle pagine, lo ricalcano per riflettere sul segno e poi vi si abbattono, depositando nuovo limo.L’opera di Mariana Branca (Wojtek, 2026) segue il viaggio fisico e metafisico…

    Articoli
    alienazione, Lavoro, mariana branca, narrativa, paolo volponi, Recensione, Romanzo, scoperta, tichico cochiti, wojtek
  • 06/05/2026
    Tutte le forme del vuoto – recensione di Notturno elettronico

    Tutte le forme del vuoto – recensione di Notturno elettronico

    di
    Antonio Bernardini

    Notturno elettronico (Terrarossa Edizioni, 2026) è il romanzo d’esordio di Hugo Bertello, un moderno manuale del vuoto. Un testo che si presenta come narrazione, ma agisce come dispositivo critico, un organismo che elabora il proprio pensiero mentre ne registra il progressivo collasso. Il lettore è perciò stimolato a intercettare i punti in cui idea e…

    Articoli
    Recensione, terrarossa
  • 24/04/2026
    Diradare è restituire la verità – recensione di La radura di Alessandra Castellazzi

    Diradare è restituire la verità – recensione di La radura di Alessandra Castellazzi

    di
    Noemi Iacoponi

    Radura è quella “zona dove gli elementi che formano un insieme compatto si fanno radi o più radi”. Si dice che una radura può trovarsi in un tessuto, un panno, nei capelli, nella barba o nel pelo. In un certo senso potremmo dire che, rispetto a uno scenario omogeneo in cui non si distinguono le…

    Articoli
    Adolescenza, alluvioni, ammaniti, Castellazzi, edizioni e/o, Han Kang, La radura, Miyazaki, realismo magico, Recensione, romanzo di formazione, siccità, studio ghibli
  • 17/04/2026
    Deprogrammare l’eversione. Riflessioni da K-Hole. Come la Ketamina ha inventato il futuro di Carlo Mazza Galanti

    Deprogrammare l’eversione. Riflessioni da K-Hole. Come la Ketamina ha inventato il futuro di Carlo Mazza Galanti

    di
    Giovanni Padua

    Dopotutto il senso delle cose riposa sempre nelle parole che di quelle stesse cose sono, paradossalmente, le assassine. Il linguaggio è una mattanza e per questo Rainer Maria Rilke era terrorizzato dalla “parola degli uomini”, capace di toccare le cose solo per renderle “rigide e mute”, strozzandone il canto vitale. È esattamente questo che accade…

    Articoli
    algoritmo, Carlo Mazza Galanti, Controllo, internet, ketamina, KHole, Nero, Nero editions, psichedelia, psichedelici, psichiatria, Recensione, rete
  • 10/04/2026
    Non scrivere di me. Un memoir per l’elaborazione del trauma

    Non scrivere di me. Un memoir per l’elaborazione del trauma

    di
    Ilaria Barricella

    Nell’immaginario collettivo un abuso sessuale si consuma in un vicoletto buio a tarda notte, è opera di uno sconosciuto e finisce con la vergogna e il risentimento della vittima. Nel suo ultimo romanzo, Veronica Raimo esce da questo schema per indagare una violenza che avviene all’interno di una coppia, uno spazio in cui la comunicazione…

    Articoli
    Einaudi, Non scrivere di me, Recensione, Romanzo, Veronica Raimo
1 2 3
Pagina successiva

Cerca

Instagram

Youtube

Twitch

Stanca

Se vuoi inviarci una proposta puoi scrivere a proposte@rivistastanca.com