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La catena della vita automatica – recensione di Tichico, Cochiti
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È una mareggiata, Tichico Cochiti, una risacca che rotola avanti e indietro, perpetua e cantilenante. Un susseguirsi di onde che non cancellano il proprio tracciato, ma lo iscrivono nelle pagine, lo ricalcano per riflettere sul segno e poi vi si abbattono, depositando nuovo limo.L’opera di Mariana Branca (Wojtek, 2026) segue il viaggio fisico e metafisico…
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Tutte le forme del vuoto – recensione di Notturno elettronico
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Notturno elettronico (Terrarossa Edizioni, 2026) è il romanzo d’esordio di Hugo Bertello, un moderno manuale del vuoto. Un testo che si presenta come narrazione, ma agisce come dispositivo critico, un organismo che elabora il proprio pensiero mentre ne registra il progressivo collasso. Il lettore è perciò stimolato a intercettare i punti in cui idea e…
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Diradare è restituire la verità – recensione di La radura di Alessandra Castellazzi
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Radura è quella “zona dove gli elementi che formano un insieme compatto si fanno radi o più radi”. Si dice che una radura può trovarsi in un tessuto, un panno, nei capelli, nella barba o nel pelo. In un certo senso potremmo dire che, rispetto a uno scenario omogeneo in cui non si distinguono le…
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Deprogrammare l’eversione. Riflessioni da K-Hole. Come la Ketamina ha inventato il futuro di Carlo Mazza Galanti
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Dopotutto il senso delle cose riposa sempre nelle parole che di quelle stesse cose sono, paradossalmente, le assassine. Il linguaggio è una mattanza e per questo Rainer Maria Rilke era terrorizzato dalla “parola degli uomini”, capace di toccare le cose solo per renderle “rigide e mute”, strozzandone il canto vitale. È esattamente questo che accade…
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Non scrivere di me. Un memoir per l’elaborazione del trauma
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Nell’immaginario collettivo un abuso sessuale si consuma in un vicoletto buio a tarda notte, è opera di uno sconosciuto e finisce con la vergogna e il risentimento della vittima. Nel suo ultimo romanzo, Veronica Raimo esce da questo schema per indagare una violenza che avviene all’interno di una coppia, uno spazio in cui la comunicazione…
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Siro: come falene attratte dalla luce della guerra
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“Guardo a lungo nel fondo nero dei miei occhi, che sono anche quelli di Bordel, e penso che il viaggio verso di essi potrebbe essere allo stesso tempo la mia disgrazia e la mia salvezza, ma non importa. Camminerò lungo la soglia finché non si sarà richiusa, allora smetterò di pensare a noi due come…
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guardare in faccia il desiderio
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La prima volta che ho ascoltato David Bowie è stata il giorno in cui è morto. Succede a molte persone con molti artisti, a me è capitato grazie alla mia professoressa di italiano del liceo. È entrata in classe, ha acceso la LIM e abbiamo ascoltato Blackstar – l’intero album – pubblicato l’8 gennaio 2016,…
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Lo schiaffo e la bugia della famiglia borghese, recensione del film di Frédéric Hambalek
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Uno schiaffo ben assestato in viso e la giovane Marielle sviluppa poteri telepatici. Quello che sembra l’incipit per un superhero movie diventa un film nerissimo sulle fragilità della famiglia borghese. Lo schiaffo che colpisce la protagonista è restituito -figurativamente- ai suoi genitori che, pian piano durante il film, perdono non solo l’autorità nei confronti della…
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Un safari nei diorami iridescenti, recensione di Tide Pools di Pulse Emitter
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Per un breve periodo della mia vita ho lavorato in un museo di videogiochi. Mi occupavo delle riparazioni dei vecchi cabinati. Mi ero presentato un giorno a Carlo, il tecnico del laboratorio, dicendo che sapevo saldare e leggere i circuiti stampati, lui mi aveva accolto un po’ perplesso – ma i fondi scarseggiavano e due…

