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Fare la brava
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È strano come il significato di una parola rimanga associato a un’immagine, a una scena che abbiamo vissuto. Lo chiamano processo sinestetico: una sfera sensoriale si fonde con un’altra. Ad esempio, per me la parola ‘passione’ è mio fratello Luca che bacia la presentatrice del nostro programma preferito. Eppure, anche ‘olio di gomito’ per me…
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Pla-48
di
Era un profumo così intenso che il mio sogno si colorò in modo quasi insostenibile. Una parte della mia consapevolezza era ancora attiva e fu quella a registrare il cambiamento. Dal mio addome uscivano lunghi filamenti rosso chiari, di una consistenza fluida ma densa, come caramello liquido iniettato in una bottiglia d’acqua. Mi asciugai con…
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La lucertola
di
Conosceva bene le cassette nere della frutta e della verdura. Di plastica sottile, con una trama a rete e basse – che contengono solo due strati di pesche, mentre gli altri fuoriescono dai manici poco resistenti da cui afferrarle. Le conosceva perché tante volte le aveva spostate, sollevate, riempite, svuotate. Non ci era mai rimasta…
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La stanza di Prisca
di
Il rito serale prevedeva che, mentre gli occhi si socchiudevano, si dovesse osservare per bene la macchia. Era lì da anni, fissa sul soffitto, perfettamente in corrispondenza del cuscino. La rilassava seguire i contorni e individuare le sfumature del colore, osservarla era in un certo senso rassicurante. Le ricordava il vicino di casa che esce…
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Mia nonna e la stratocaster
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What if I had stood there at the end And said again, and again, and again An answer to every question Riding for the feeling – Bill Callahan Il frigorifero spento ha gli sportelli aperti. La locandina di un vecchio spettacolo di Rezza – mai appesa – sta appoggiata in un angolo, arrotolata con un…
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Racconti che puoi trovare scritti nel tuo freezer
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MILLEFOGLI Email di Sandro Lezziroli per METALMECH (Salerno) Ieri stavo mangiando una millefogli con mio cugino, non la carta, non la canzone di Coez, la torta. Serviva specificarlo? Non penso, l’ho fatto? HELL YEAH!!! L’ho fatto perché sono un duro, si sono un duro, sono un duro perché quando entra la prof antipatica le dico…
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La Febbre
di
Incredibile quanto fosse cresciuta. Diciassette centimetri nel giro di una settimana. Quando sua mamma glielo aveva spiegato le era sembrato uno scherzo. Quando era successo a Eva e Nina aveva creduto che accadesse solo alle bambine bionde, e quando fu la volta di Diego, solo a chi aveva i genitori ricchi. Poi arrivò la quinta…
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Un gioco pericoloso
di
Quella sera mi trovavo in una bellissima casa nel centro storico di Roma. Piuttosto fuori perimetro, mi sentivo pervaso dalla classica sensazione di smarrimento. Per fortuna ero con Giorgio, detto “Giorgione” per via della sua stazza da giocatore di rugby e non, come verrebbe subito da pensare, per via del suo pene gigante che meticolosamente…
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La casa della nebbia
di
Aristotele è seduto di fronte alla sua scrivania. Pensa, ripensa, e poi per essere sicuro ci pensa una terza volta. Infine, decide di mettere tutto per iscritto. Dopo averci sbattuto la testa un numero considerevole di volte, giunge alla conclusione che il motivo per cui un sacco di cose, tra cui lui, sono testardamente incollate…